2. febbraio 2013

4 Comments

confessioni di un ologramma [romanzo] frammento [orrore]

Carla arriva alle quindici, puntuale, citofona e la faccio entrare.
Fuori cè il sole e una leggera pioggia.
Io volevo farmi una doccia, ma poi si è fatto tardi e mi sono limitato a lavarmi il viso e il cazzo. Carla ha una gonna corta di jeans e stivali neri che le arrivano sotto al ginocchio, una camicetta nera con tanti piccoli bottoni che le cinge il corpo, seno grosso, fianchi grossi, vita normale. Mi dice padrone, mi dice che è venuta e aspetta che le dica cosa fare. Io la guardo e le dico di andare nellaltra stanza, di spogliarsi, di mettersi a quattro zampe sul letto, di restare ferma e di aspettarmi.
Lei mi dice: sì, padrone, e va. Io mi siedo sul divano e fumo una sigaretta, poi mi alzo, accendo il computer per ascoltare una canzone, carte da decifrare di Fossati, vado verso la finestra, la pioggia è fina e si appoggia piano sul vetro, sotto cè gruppo di gente che fuma e che chiacchiera, in pausa dal Bingo. Chissà se mi lasceranno un po tabacco; un uomo è grasso e brutto, spero di non trovare una cicca che sia sua.

Non sono ancora pronto per Carla, il suo odore misto al profumo che ha messo è dolce e mi nausea. La faccio aspettare, ho bisogno di qualche minuto. Guardo il forum di fotografia di mio padre, hanno scritto un commento dopo il mio: “la luce è sbagliata, avresti dovuto gestirla meglio, per il resto non mi dice molto”. Mio padre non ha replicato. “Avresti dovuto gestirla meglio”. Brutto piccolo stronzo, che ne sai della luce di mio padre, tu? E come cazzo ti permetti? E se lui non replica, replico io. “Prima di parlare forse sarebbe meglio fare un corso di tecnica fotografica, dai dati exif si evince che il diaframma era 12, il tempo un sessantesimo, lora le sedici e quaranta. Gestire meglio la luce? Più di così non era possibile, dato questi fattori. Quindi, prima di commentare, connettere il cervello, anche se capisco, fa sempre sentire bene parlare male dei lavori altrui, ci dà la sensazione di essere superiori, vero?”. E vaffanculo, deficiente. Il nick di mio padre ha un pallino verde accanto, il che significa che adesso è online, e che sta leggendo il commento. Carla mi aspetta, come un piccolo Cristo da crocifiggere, come una puttana in attesa del suo pappone, a cui far vedere i segni del suo lavoro, come una feto in attesa che un pugno venga e lo strappi via dalla pancia, vivo o morto non importa, ma via da questa bara. E io vado da Carla, con quel suo nauseabondo odore di oppio che ha addosso, e per Dio, le darò tutto il male che è venuta a prendersi.

Continue reading...

15. gennaio 2013

4 Comments

Chiara

Chiara è pazza. Pesa quarantacinque chili Chiara. Io l’ho vista digrignare e poi sputare sotto al cielo, Chiara. L’ho vista piangere e gridare e guardare in basso dove neanche la terra è abbastanza merda per Chiara. L’ho vista rotolarsi nel dolore e ho sentito il suo petto farsi ampolla. Chiara è bella nelle sua ossa, cammina veloce con lo sguardo sempre curvo e lumaca. Voglio, sono Chiara, voglio, dammi, sono Chiara, sono io quella che hai scopato, ricordi? Ricordo, Chiara, e mi ricordo la pelle e l’odore e un giardino in una stanza e Chiara, ricordo, non fare così. “Non fare così”, Chiara è pazza. Lo dicono tutti che è pazza, basta parlarle per cinque minuti e lo sai. Io l’ho vista pregare un laccio per non farsi slacciare, l’ho vista piangere una corda per non farsi spago. Chiara è scema, Chiara. Le parli del mare e diventi acqua, l’ho vista morire, Chiara, al di la del filo, scomparire, farsi piccola, farsi urlo, solo urlo, Chiara è un sacchetto al collo dall’altra parte del filo. E’ una goccia che non se ne va. [...]
Continue reading...

15. gennaio 2013

0 Comments

vuoi scrivere con noi?

Scriptum nasce come gruppo facebook.

Gli autori pubblicano scritti di massimo venti righe.

Questi sono votati tramite i like.

I cinque con più like sono pubblicati in grupposcriptum

I più votati qui (col vota) verranno pubblicati in antologie, la prima a febbraio.

Vuoi partecipare al gioco ed essere pubblicato?

Iscriviti al nostro gruppo su facebook:

scriptum

prossimamente daremo la possibilità di partecipare direttamente dal blog.

Continue reading...

29. dicembre 2012

2 Comments

Confessioni di un ologramma [romanzo] frammento

Una volta, nel 2003 credo, ebbi una sorta di relazione con una studentessa della Holden. Di quelle incasinate, belle a modo loro, abbastanza intelligenti. Ci vedemmo qualche volta, poi restammo stranamente amici, cosa rarissima, per me. Poi ci perdemmo di vista, e quando ci ritrovammo ci raccontammo le solite cose, lavoro, relazioni. Io nel frattempo mi ero messo a frequentare ambiente sado-maso (non quello con fruste e frustini), lei stava con uno sceneggiatore famoso e aspettava un figlio. Parlammo di “noi” e mi disse che mi aveva sempre visto come un ologramma. Che aveva preso una gran cotta per me, ma che molto spesso le sembrava, semplicemente, che io non esistessi. Subito pensai che fosse una definizione strana, solitamente mi sono comportato male con le donne, ma mai sono stato etichettato così. Poi invece lo trovai molto calzante. Sono così quasi sempre, in effetti.

Forse penserai che non centrano nulla con le tue parole, queste mie frasi, ma per me non è così, io la vita che vivo adesso non riesco bene a definirla, ma è come se fossi allinterno del mio personale ologramma, fatto di merda e falsi rapporti, o, semplicemente non-rapporti, altra merda piccicata a quella del mio ologramma. E io, dentro questo colossale solido nulla, mi agito come un embrione che molto probabilmente morirà senza essere mai venuto alla luce.”

Continue reading...

19. dicembre 2012

0 Comments

Lo aveva infranto lui

Era domenica e lei voleva parlare. Non aveva niente di particolare da dire, ma il giorno prima aveva lavorato, come tutta la settimana, fino a tardi. E la sera erano entrambi stanchi. In realtà era così anche allinizio, quando si erano conosciuti.
Ma allinizio il tempo comune era qualcosa di ambito, di ricercato. Aspettavano il loro tempo per stare insieme, per guardarsi, per trovarsi. Le loro parole non si accavallavano, diventano linguaggio comune. Insieme si creavano: ogni lettera che usciva dalle labbra di uno o dellaltra diveniva alfabeto.
E così gli sguardi prima di fare lamore. E così il fare lamore.
Il “loro” fare lamore era creazione di un qualcosa. E, anche quando finiva, le mani continuavano a restare luna nellaltra. E il tempo passato lontano lun laltra altro non era che eco di questo amore.
Ma il tempo divenuto, poco alla volta portò falle di bisogni. Bisogno di altre presenza, bisogno di riposo, bisogno di lavoro, di attenzione, di completamento.
E linerzia divenne vuoto.
E arrivò il pensiero, in quella domenica in cui lui non aveva nulla da dire.
La prima volta che si videro lui, quasi solennemente, dichiarò: “ti libererò senza distruggerti”. Lei non aveva ben capito cosa volesse dire. Lo capì quella domenica, prima dellarrivo di quel pensiero. Era volontà damore, quella frase. Ti libererò da tutto quello che ti protegge per farti vedere quello che veramente sei, ma senza lasciarti indifesa al dolore.
Ora così si sentiva e, per ripararsi, per frapporre qualcosa tra sé e il vuoto, pensò a un altro, a unaltra persona, a un altro tempo, a un altro luogo.
Il comandamento lo aveva infranto lui si disse poco prima di mentirgli.

scriptum

Continue reading...

3. dicembre 2012

0 Comments

lo scarabocchio

Era il millenovecentosettantuno quando scarabocchiai lultima pagina del libro di lettura. Scarabocchiai, allora, senza saperne il motivo.
Ogni giorno, poi, continuai ad andare a scuola con sussidiario e libro di lettura, ma, questo, sempre in seconda posizione. E quando lo aprivo, accompagnato dalla paura che la maestra potesse accorgersi di quellatto masochistico di ribellione verso il suo ruolo, la meticolosità nel farlo era accompagnata da una sensazione di paura assoluta. Essere scoperto, essere punito, fu una delle mie prime durevoli sensazioni forti. Ogni giorno che passava, per me, non era altro che un giorno in meno allultima lettura, quella che, inevitabilmente, avrebbe portato gli occhi della maestra su quello scarabocchio.
Per tutto lanno mi sentii vivo. Ogni giorno linerzia dellincedere senza motivo fu sostituita da una pungente consapevolezza di esistere. Quella sensazione allo stomaco, prima che al cervello, che tutto possa finire in un dramma mi rese attento, mi rese protagonista del tempo e non più solo succube spettatore.
E quella mattina, quando gli occhi della maestra si posarono sullo scarabocchio che feci, prima ancora che mi chiedesse spiegazioni, intuii che quello che avevo disegnato era il mio destino.

scriptum

Continue reading...

28. novembre 2012

0 Comments

uno, due, tre

Letto. Pioggia sui vetri. Rumore di vento. Movimenti duri, difficili, del corpo che non si sveglia. Dall’altra parte – prima del risveglio – ci sono colori forti e macchie di vernice, sensazioni senza bisogno di sciarade per poter trovare vita. Da questa parte, la vita, nasconde quelle emozioni, nasconde i veri nomi, inventa un nuovo gioco “nascondino nel tempo”. E dal letto mi metto a cercare negli anni, ma ci sono troppe insidie, memoria-realtà-finzione, per riuscire a trovarmi. Eppure, da qualche parte devo essere finito. Mi vedo da lontano, non so bene ancora in che anni sono, cerco di mettere a fuoco, mi avvicino spostandomi leggermente dall’albero. Mi vedo, per una frazione di secondo ho la nitida sensazione di vedermi. Mi vedo nell’attimo di toccare quell’albero, mi vedo mentre dico, sorridendo, maligno, a me stesso: “un due tre, liberi tutti”. E svanisco.

Alessandro Mazzi

scriptum

Continue reading...

22. novembre 2012

5 Comments

La memoria del caso [amazon]

Ed io mi farò un bagno, toglierò il tappo dal buco della vasca e ti vedrò scivolare via. Ti vedrò andare via lentamente, goccia a goccia. Vedrò andare via il tuo odore dalla mia pelle, il primo tuo sorriso e lultimo pure, le nostre bugie piccole, il mio cazzo che entra nella tua fica. Vedrò andare via quella volta che scappammo dall’albergo perché non avevamo soldi, scomparirà il neo che hai sul culo e che amavo leccare, via i colori dei tuoi capelli e dei tuoi peli, via quella volta che nel tuo culo con il tuo neo volevo mettere il mio cazzo e tu no e tu si e poi d-o mio ma non è alle donne che poi fa male? Via i miei pensieri quando ti aspettavo sotto casa e tu eri ancora dai tuoi, via, se ne andrà via tutto da quel cazzo di buco di vasca, via i dischi sentiti insieme, via brahms e via fossati, via lo straniero e via il tunnel, se ne andranno i problemi e i piatti che lavavi solo tu, se ne andrà l’odore sulla nuca e il sapore della tua fica, via la mia insonnia sul tuo corpo, via quel cazzo di rumore tipo fischio che facevi quando tossivi, via le tue mani e i tuoi piedi e i tuoi popliti e le tue gengive e via le tue cazzo di lezioni di greco e di latino e vaffanculo, via la tua famiglia di bravi e belli e intelligenti e di sinistra, via la tua risata, via i tuoi amici tutti artisti e tutti froci.

Toglierò il tappo e colerai via. 

Lo potete acquistare qui

A dicembre la versione in brossura.

Continue reading...

13. novembre 2012

0 Comments

Confessioni di un ologramma [romanzo] frammento

La prima volta che ho zoppicato avevo dodici anni. Stavo giocando a calcio al giardino e di colpo mi sentii stanco e camminavo a fatica. Andai a casa, i miei pensarono avessi preso lennesima botta, ma quel giorno non ne avevo presa nessuna. E il giorno dopo continuavo a camminare male. Il giorno dopo ancora cera la visita medica della classe: tutti dal dottore e farsi una iniezione per qualche vaccino. A me chiesero come mai claudicavo; risposi che non lo sapevo, ma la cosa mi preoccupò. Ai miei, invece, per qualche giorno sembrò una cosa normale, ma dopo prenotarono una visita al Maria Adelaide, sontuosa struttura ospedaliera di Torino, dal Dott. Lievre, primario di ortopedia.

A me non sembrava neanche di zoppicare, mi faceva solo fatica camminare, e, più che altro, mi dava fastidio lespressione che aveva la gente quando mi vedeva per strada. In realtà io zoppicavo solo quando qualcuno mi guardava zoppicare.

E comunque, la visita, corredata di raggi x per vedere cosa diavolo mi era successo, fu abbastanza breve e dalla sentenza inequivocabile: “vedete la testa del femore? A vostro figlio si è leggermente staccata dallanca. E lometto deve avere anche molto male, seppur non si lamenta per nulla, che bravo. Comunque, dobbiamo purtroppo ricoverarlo. Lo ingesseremo e terrà il gesso per due mesi, in modo da rimettere tutto a posto. Finiti i due mesi, via il gesso, un mesetto di riabilitazione e la gamba sarà perfetta, come prima”.

Due mesi passano in fretta, lospedale deve essere divertente, verranno tutti a trovarmi. E io sarò sdraiato e saranno loro a doversi muovere.

Continue reading...

30. ottobre 2012

0 Comments

Nefòs [romanzo] frammento

Mario era un suo ex amante. Si erano conosciuti diversi mesi prima che il rapporto con Andrea finisse, a una festa, presentato da un’amica. Per molto tempo Mario la corteggiò.

Il giorno dopo che si separò, Ester andò a casa sua, Mario le disse di spogliarsi, lei si spogliò, Mario la bendò, lei non disse nulla, Mario le legò le caviglie e i polsi dietro la schiena. La insultò per averlo fatto aspettare tanto. Lei aveva paura ed era eccitata, si sentiva impotente. Lui cominciò a sculacciarla, senza dire nulla. Ester sentiva dolore, avrebbe voluto scappare, ma era legata. Passarono secondi, minuti, il suo corpo era teso, i muscoli rigidi e le mancava il respiro. Incominciò a supplicare Mario di smetterla. Mario disse: “smetto quando voglio, puttana, e poi guardati, sei bagnata come una cagna in calore”. Era vero, il sesso di Ester stava colando. Lui la prese da dietro e lei smise di sentire dolore, ma solo il corpo di Mario dentro al suo corpo.

Avrebbe voluto restare così, per sempre legata, priva di ogni volontà. Solo carne con dentro carne, carne che godeva, adesso, voce che urlava “ancora, sono la tua cagna, non ti fermare, ti supplico”.

Poi Mario la slegò, lei non disse nulla, aveva le lacrime agli occhi. Si rivestì e uscì da quella casa, esausta. Si sentiva appagata.

Frequentò Mario per sei mesi, andava da lui quasi tutti i giorni.

Continue reading...
Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers:

 

Please log in to vote

You need to log in to vote. If you already had an account, you may log in here

Alternatively, if you do not have an account yet you can create one here.

<ul><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_image</strong> - </li><li><strong>woo_about_image_height</strong> - 80</li><li><strong>woo_about_image_width</strong> - 80</li><li><strong>woo_about_more</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-2.gif</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - 1-default.css</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_link</strong> - </li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Nefòs</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_block_image</strong> - /images/468x60-woothemes.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_cat_list</strong> - 5</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_10</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_11</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_mid_12</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_13</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_14</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_15</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_16</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_17</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_18</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_19</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_20</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_21</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_22</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_3</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_4</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_5</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_6</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_7</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_8</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_mid_9</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_nav_10</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_11</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_12</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_13</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_nav_14</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_nav_15</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_16</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_17</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_18</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_19</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_20</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_nav_21</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_22</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_3</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_4</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_5</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_nav_6</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_nav_7</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav_8</strong> - true</li><li><strong>woo_cat_nav_9</strong> - true</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - 5</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_content</strong> - true</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - true</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_content_left</strong> - true</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/7-capellinaria2.jpg</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Racconti</li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 5</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - racconto</li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 3</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_framework_version</strong> - 5.1.3</li><li><strong>woo_gallery_dest</strong> - false</li><li><strong>woo_gallery_limit</strong> - </li><li><strong>woo_gallery_slug</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - </li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - nefos</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - 5</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 57</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/17-invert.png</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/fresh-news/</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - 3</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Nefòs</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Racconto</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_recent_content</strong> - false</li><li><strong>woo_recent_posts</strong> - 4</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - true</li><li><strong>woo_show_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_show_video</strong> - true</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 250</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Also in this site</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_themename</strong> - Fresh News</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_timthumb_update</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:15:{i:0;s:77:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/17-invert.png";i:1;s:77:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/16-color4.png";i:2;s:77:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/15-color3.png";i:3;s:77:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/14-color2.png";i:4;s:77:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/13-colore.png";i:5;s:75:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/12-ffff.png";i:6;s:80:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/11-Untitledf.png";i:7;s:81:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/10-Untitledff.png";i:8;s:78:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/9-Untitled.png";i:9;s:78:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/8-Untitled.png";i:10;s:83:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/7-capellinaria2.jpg";i:11;s:77:"http://www.alessandromazzi.com/wordpress/wp-content/woo_uploads/6-tesjpg3.jpg";i:12;s:73:"http://www.alessandromazzi.com/wp-content/woo_uploads/5-2002-12-08_12.jpg";i:13;s:66:"http://www.alessandromazzi.com/wp-content/woo_uploads/4-tesjpg.jpg";i:14;s:67:"http://www.alessandromazzi.com/wp-content/woo_uploads/3-tesjpg3.jpg";}</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Nefòs</li></ul>